Come fotografare i piatti col telefono
Le persone mangiano prima con gli occhi. Non serve una macchina fotografica costosa: serve sapere tre cose. Ecco quali, spiegate semplici.
Le foto sono l'elemento che più influenza la decisione di entrare o no nel tuo locale. Una foto buia e sfocata dice "qui si mangia così così", anche se cucini divinamente. La buona notizia è che il telefono che hai in tasca basta e avanza: il segreto non è l'attrezzatura, è la luce.
1. La luce: la regola che vale più di tutte
Fotografa di giorno, vicino a una finestra, con la luce che arriva di lato. Mai il flash: appiattisce il piatto, crea ombre dure e fa sembrare tutto plasticoso. Mai le luci gialle del soffitto da sole: fanno venire foto arancioni e sporche.
Se devi fotografare la sera, avvicina il piatto alla fonte di luce più morbida che hai e appoggia il telefono su qualcosa per evitare il micromosso.
Prova subito: scatta la stessa foto una volta col flash e una volta vicino alla finestra. La differenza è impressionante.
2. L'angolo giusto per ogni piatto
- Dall'alto (a 90°): perfetto per pizze, insalate, taglieri, tavoli imbanditi. Mostra tutto e ordina la scena.
- A 45°: l'angolo "come lo vedi tu seduto a tavola". Ottimo per primi, secondi e piatti con altezza.
- Di lato (a livello): per panini, hamburger, dolci a strati e bicchieri, dove conta lo spessore.
3. Meno cose nell'inquadratura
Togli tutto ciò che non serve: bottiglie a metà, tovaglioli appallottolati, saliera, il tuo telefono, i cavi. Uno sfondo semplice, come legno, pietra o una tovaglia pulita, fa risaltare il cibo. Se aggiungi qualcosa, che sia coerente: una forchetta, un rametto di rosmarino, un calice.
I 5 errori che rovinano le foto
- Flash diretto. Il modo più rapido per rendere brutto un piatto bello.
- Zoom digitale. Sgrana l'immagine: avvicinati tu, non lo zoom.
- Piatto già iniziato. Fotografa appena esce dalla cucina, quando è perfetto e fuma.
- Tavolo in disordine sullo sfondo. Distrae e comunica sciatteria.
- Filtri esagerati. Un colore finto fa dubitare anche del cibo. Meglio alzare un filo la luminosità e basta.
Le impostazioni del telefono che aiutano
Non serve la modalità professionale, bastano tre accortezze:
- Pulisci l'obiettivo. Sembra banale: il telefono sta in tasca e le foto vengono "lattiginose" per una ditata. Un passaggio sulla maglietta e cambia tutto.
- Tocca sul punto giusto dello schermo per mettere a fuoco il soggetto principale (il centro del piatto, non il bordo).
- Abbassa un filo l'esposizione (dopo aver toccato, trascina in giù il piccolo sole): le foto un pelo più scure hanno colori più pieni, quelle "bruciate" perdono tutti i dettagli.
Se il telefono ha la griglia, attivala: aiuta a tenere il piatto centrato e le linee del tavolo dritte.
Ritocco: 30 secondi, non di più
Con l'app foto del telefono aggiusta solo tre cose: luminosità (un po' su), contrasto (leggero) e temperatura (verso il neutro se la foto è troppo gialla). Fermati lì: l'obiettivo è che il piatto sembri vero, non un rendering. Un ritaglio per raddrizzare l'inquadratura è sempre una buona idea.
Quante foto ti servono davvero
Per un sito bastano otto o dieci foto buone: quattro o cinque piatti simbolo, due della sala, una dell'esterno (per farsi riconoscere all'arrivo) e un paio di dettaglio (le mani che impastano, il forno, un calice). Meglio dieci foto belle che cinquanta mediocri.
Organizzati: 20 minuti, una volta al mese
Il modo più semplice per non rimandare all'infinito: scegli un giorno di luce, prima del servizio, e fotografa tre piatti alla volta. In venti minuti hai il materiale per settimane. Segna sul telefono una cartella "foto sito" e buttaci dentro solo gli scatti buoni, così quando ti servono le trovi subito.
Quando rifarle: a ogni cambio di menu stagionale, quando cambi la mise en place, o se guardando il sito pensi "questa foto è vecchia". Se lo pensi tu, lo pensa anche il cliente.
Dove usarle (le stesse foto, tre volte)
Gli stessi scatti servono in tre posti diversi, e ognuno ti porta clienti:
- Sul sito, dove chi ti sta valutando decide se prenotare.
- Sulla scheda Google, dove le foto aumentano molto i clic (vedi la guida a Google Business).
- Sui social, per farti ricordare tra una visita e l'altra.
Una sessione, tre usi. Se preferisci non pensarci, il servizio foto è uno degli extra che offriamo insieme al sito.
Il diritto d'immagine, in due righe
Se nelle foto compaiono clienti riconoscibili, chiedi sempre il permesso prima di pubblicarle: basta una domanda diretta e cortese. Nel dubbio, fotografa i piatti e gli scorci di sala senza volti: ti eviti problemi e le foto funzionano comunque.
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